Cos’è l’eGFR
eGFR significa velocità di filtrazione glomerulare stimata: quanti millilitri di sangue i tuoi reni riescono a “pulire” ogni minuto. È il modo più affidabile che abbiamo per descrivere la funzione renale con un solo numero.
Non si misura direttamente: si stima a partire dalla creatinina nel sangue, corretta per età e sesso. Per questo due persone con la stessa creatinina possono avere un eGFR molto diverso.
I valori e gli stadi
Le linee guida KDIGO dividono la funzione renale in stadi. Passa il mouse sulle righe:
Cosa può falsarlo
L’eGFR è una stima, e la creatinina da cui parte risente di fattori che non c’entrano coi reni:
- Massa muscolare — chi è molto muscoloso produce più creatinina: eGFR sottostimato.
- Dieta — un pasto molto ricco di carne prima del prelievo può alzare la creatinina.
- Integratori di creatina — stessa cosa, senza alcun danno renale.
- Disidratazione — valori temporaneamente peggiori.
Un singolo valore non fa diagnosi: conta l’andamento nel tempo, insieme all’esame delle urine.
Quando preoccuparsi
Parla col tuo medico se l’eGFR è sotto 60 in due esami a distanza di almeno 3 mesi, se cala rapidamente tra un controllo e l’altro, o se insieme al valore basso c’è proteinuria (albumina nelle urine). In tutti gli altri casi, un valore leggermente fuori range merita un controllo, non un allarme.
I valori e le soglie di questo articolo seguono le linee guida internazionali KDIGO 2024 per la malattia renale cronica. Gli intervalli di riferimento del laboratorio possono variare: quelli che valgono per te sono stampati sul tuo referto.