il tuonefrologo.Dr. Michele Cavasso
Esami · 6 min di lettura

Le urine delle 24 ore: come farle bene

È l’esame più facile da sbagliare, e nessuno ti spiega come. La buona notizia: le regole sono tre, e il laboratorio si accorge se qualcosa non torna.

Dr. Michele Cavasso
Nefrologo · Dirigente Medico SSN

A cosa serve

Raccogliere tutta l’urina di un giorno serve a rispondere a una domanda che un campione singolo non può affrontare: quanto di una certa sostanza il tuo rene elimina in ventiquattr’ore. Non la concentrazione in quel momento — la quantità totale.

Nella pratica si usa soprattutto per due cose:

  • Misurare le proteine perse quando serve un numero preciso in grammi al giorno, per esempio prima di una biopsia renale o per seguire nel tempo una malattia del filtro.
  • Lo studio metabolico della calcolosi: se hai avuto calcoli, è l’esame che dice perché si formano. Misura sia le sostanze che formano i calcoli (calcio, ossalato, acido urico) sia quelle che li ostacolano (citrato, magnesio), più il volume totale delle urine — che è il fattore su cui si può intervenire più facilmente.
Una cosa onesta: spesso non serve

Per valutare l’albumina nelle urine, oggi le linee guida preferiscono il campione delle prime urine del mattino: è più semplice, più riproducibile, e sbagliarlo è quasi impossibile. Se il tuo medico ti chiede le 24 ore ha un motivo specifico — vale la pena chiedergli quale. E se non te le ha chieste, non c’è niente che ti manchi.

Come si fa, passo per passo

Il concetto in una frase: devi consegnare esattamente un giorno di urina, né un goccio in più né uno in meno. Da qui viene l’unica regola che confonde tutti.

1
Al mattino, la prima pipì si butta
Svuota bene la vescica nel water e non raccoglierla. Quell’urina si è formata il giorno prima: non fa parte del tuo giorno. Segna l’ora: è il momento in cui l’esame comincia.
2
Da quel momento, raccogli tutto
Ogni singola minzione, per tutto il giorno e tutta la notte, va nel contenitore. Anche quella di mezzanotte, anche quella scomoda, anche quella che ti pare irrilevante.
3
La mattina dopo, la prima pipì si tiene
Alla stessa ora del giorno prima, svuota la vescica dentro il contenitore. Questa è l’ultima, e chiude le ventiquattr’ore. È il passaggio che quasi tutti sbagliano al contrario.
4
Tieni il contenitore al fresco
In frigorifero, o in un luogo fresco al buio. A temperatura ambiente alcune sostanze si degradano e i batteri si moltiplicano: il risultato cambia. Se il laboratorio ti ha dato un contenitore con un conservante dentro, non buttarlo e non risciacquarlo.
5
Portalo in laboratorio appena finito
Il volume totale conta: non travasare, non lasciare indietro un fondo. Se hai usato più contenitori, portali tutti.
💡
Il trucco per ricordarlo
La prima pipì del primo giorno si butta. La prima pipì del secondo giorno si tiene. Sempre così, in tutti i laboratori.

Gli errori che la rovinano

Nessuno di questi è grave per te. Sono gravi per l’esame: lo rendono non interpretabile, e vanno detti invece di nascosti.

Saltare una minzione

Il più comune, e succede fuori casa. Il totale risulta più basso del vero, e tutto quello che si calcola sul totale risulta falsamente rassicurante.

Tenere la prima del mattino

Se raccogli sia quella del primo giorno che quella del secondo, consegni più di 24 ore. Il risultato esce gonfiato.

Lasciarla fuori dal frigo

Una giornata calda a temperatura ambiente può alterare i valori. Il contenitore non è bello da vedere in frigo: mettilo in una busta e chiudila.

Farla in un giorno non tipico

Per lo studio della calcolosi serve un giorno normale: dieta e bevute come sempre. Se bevi il doppio perché «fa bene», il referto descrive un giorno che non esiste.

Il laboratorio se ne accorge

Questa è la parte che di solito sorprende. Fra le sostanze misurate c’è la creatinina, e ogni persona ne elimina ogni giorno una quantità piuttosto costante, che dipende soprattutto dalla sua massa muscolare.

Serve come controllo di completezza: se la creatinina totale è molto più bassa di quella attesa per una persona di quel peso e sesso, significa quasi sempre che manca dell’urina. Se è più alta, che ce n’è in eccesso. Non è un giudizio su di te — è un modo per sapere se il numero è affidabile.

Meglio dire «ne ho persa una» e rifarla, che consegnare in silenzio una raccolta incompleta su cui qualcuno prenderà una decisione.

Cosa ci si legge

Dipende da cosa è stato richiesto, e il referto può sembrare una lista infinita. Le voci che il tuo medico guarda per prime, in genere, sono queste.

VocePerché la guardano
VolumeQuanta urina hai prodotto in un giorno. Nella calcolosi è il parametro più modificabile: urine abbondanti diluiscono i sali.
CreatininaIl controllo di completezza di cui sopra.
ProteineQuante ne perdi in un giorno, in grammi. Serve a seguire nel tempo le malattie del filtro.
Calcio, ossalato, acido uricoI mattoni dei calcoli più comuni.
Citrato e magnesioI freni naturali: ostacolano la formazione dei cristalli. Averne pochi conta quanto avere troppo calcio.
SodioRacconta quanto sale mangi davvero — molto più fedelmente di quanto ricordi tu. E il sodio alto fa perdere più calcio.

Ogni voce ha intervalli di riferimento che il laboratorio stampa accanto al risultato, e che possono variare da un laboratorio all’altro. Il senso di questi numeri, però, viene dal metterli insieme: un calcio urinario alto significa cose diverse a seconda del volume, del sodio e del citrato. È per questo che lo studio metabolico si legge in blocco, con il medico, e non voce per voce da soli. Se hai già il referto in mano, qui c’è cosa significa ogni voce.

Cosa chiedere

  • Perché le 24 ore e non il campione del mattino? Cosa vuole vedere?
  • Devo fare qualcosa di diverso nei giorni prima — sospendere integratori, cambiare dieta? O devo comportarmi normalmente?
  • Il contenitore va ritirato in laboratorio o me lo procuro io? Contiene un conservante?
  • Se salto una minzione, la rifaccio o la consegno comunque dicendolo?
Se hai avuto calcoli
Il volume delle urine è la leva più semplice su cui agire, e dipende da quanto bevi. Nel percorso Calcolosi trovi come funziona e cosa cambia davvero.
Percorso Calcolosi →

Le modalità di raccolta e conservazione descritte qui sono quelle standard indicate dai laboratori clinici; la preferenza per il campione del mattino nella valutazione dell’albuminuria segue le linee guida internazionali KDIGO 2024. Le istruzioni del tuo laboratorio, se differiscono, hanno la precedenza: sono loro che analizzeranno il campione.

Continua a leggere

Newsletter

Un articolo utile, ogni due settimane.

Reni, esami, dieta e farmaci — spiegati bene. Niente spam.

Ti arriva un’email di conferma. Puoi disiscriverti quando vuoi. La lista è gestita con Brevo: come tratto i dati.