Alcuni farmaci molto comuni fanno male ai reni. Altri li proteggono.
Apri il checker farmaci →Si comprano senza ricetta e sembrano innocui. Riducono il flusso di sangue al rene, e con una funzione già ridotta il rischio cresce.
È il farmaco di scelta per dolore e febbre quando i reni sono ridotti. Sicuro alle dosi standard (massimo 3 g al giorno negli adulti).
Prima di iniziare qualsiasi terapia, di’ al medico che hai una malattia renale.
Alcuni farmaci non si limitano ad abbassare glicemia e pressione: rallentano la malattia renale. ACE-inibitori e sartani possono alzare lievemente creatinina e potassio nei primi mesi — non vanno sospesi da soli.
Semaglutide, liraglutide: come agiscono sul rene, cosa dice il trial FLOW.
Leggi l’articolo →Empagliflozin, dapagliflozin: −30–39% di rischio renale. CREDENCE, DAPA-CKD, EMPA-KIDNEY.
Leggi l’articolo →I FANS riducono il flusso renale e possono peggiorare acutamente la funzione, soprattutto se sei disidratato o usi diuretici/ACE-inibitori. Con eGFR <60 è prudente evitarli o usarli solo sotto controllo. Il paracetamolo è l’alternativa di prima scelta.
Sì, sono raccomandati proprio per proteggere i reni in CKD e/o diabete tipo 2. All’inizio possono causare un calo lieve dell’eGFR (effetto atteso, non un danno). Non si usano se l’eGFR è sotto 20–25.
I dati recenti (trial FLOW, 2024) mostrano una riduzione significativa degli eventi renali. Agiscono su infiammazione, proteinuria e peso. Utili soprattutto con diabete tipo 2, obesità e CKD.
Nelle prime 2–4 settimane possono ridurre l’eGFR del 10–15%: è atteso, non un danno. Sono nefroprotettivi a lungo termine, soprattutto con proteinuria. Non sospenderli senza consultare il medico.
Con eGFR ridotto i reni eliminano meno potassio e magnesio: rischio di iperpotassiemia. Evitali senza indicazione medica. Attenzione anche ai sostituti del sale, spesso ricchi di potassio.